BORN TO BE DERTHONA

Era sabato sera, 9 settembre 2017.

 

La squadra per cui ci eravamo tanto da fare, investendo tempo, sudore e soldi, debuttava in campionato.

 

Ad Alessandria, Hic Sunt Leones.

 

Era stata una settimana tesissima, per le preoccupazioni di essere al mese zero e anno zero di una storia tutta da costruire, poi si era dimesso, pronti via, l'allenatore. Un vero casino.

 

 

Ero già nella città grigia, arrivo al parcheggio e vedo arrivare il pullman degli ultras, scatto fuori dall'auto come una molla e la serata piovosa si riscalda subito di cori e colori. Siamo tanti, la tribuna è già piena di tifosi, è uno spettacolo vedere un seguito del genere, impensabile per la categoria. 

 

La tensione comincia a sciogliersi, poi inizia la partita, i nuovi leoni in maglia bianca segnano quasi subito con un'incornata di Bidone, poi raddoppia Russo in pallonetto sul portiere in uscita. All'intervallo prendo fiato, realizzo che sta andando miracolosamente tutto bene. Nel secondo tempo il rigore fallito da noi e realizzato dagli avversari mette un po' di apprensione, ma è solo questione di pochi minuti, Russo chiude i conti con altre due reti. Il coro storico e ripetuto all'infinito Alè Derthona alè chiude la serata.

 

È tutto vero, dopo un anno d'inferno senza calcio, siamo davvero tornati. 

 

Domani inizia il girone di ritorno, contro lo stesso avversario, ma stavolta al Coppi, con una settimana di ritardo a causa della decisione della Lega di privilegiare le esigenze della squadre torinesi nei recuperi. La speranza è di ripartire, dopo il mese di pausa invernale, con la stessa grinta, rabbia e cuore di quella sera di settembre, in cui tutto cominciò. 

 

Forza Leoni, Sempre.

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