ACCADDE OGGI NEL 2009 : SPEZIA - DERTHONA 2-2

2008-09 SPEZIA-DERTHONA 2-2


 

 

 

COME IN UNA

 

SERA DI COPPA

E' il 25 aprile 2009, c'è da affrontare la partita contro la corazzata Spezia. Si gioca di sabato sera in anticipo. E' il Derthona di Lulù Oliveira, di mister Semino, di Ignesti, Guida e di Spinaci, gente che sa il fatto suo.


La squadra sta facendo un discreto campionato di centroclassifica, anche se si arriva da una stagione tormentata. Prima il verdetto della retrocessione all'ultimo posto per frode sportiva nel campionato precedente, dopo si è passati ad una pena più "leggera" di meno 10 punti in classifica, per poi essere completamente scagionati al processo di terzo grado.


Il direttore generale Ambrogio Pelagalli ha fatto un gran lavoro, è riuscito nonostante si temesse una retrocessione imposta, a trattenere tutti i giocatori, non ha smesso di crederci, cosa che forse in pochi sarebbero riusciti a fare, alcuni avrebbero potuto tranquillamente abbandonare la barca che stava affondando, ma nessuno lo ha fatto.


Per questa partita noi tifosi dobbiamo organizzare bene la trasferta, dobbiamo ben figurare perché dall'altra parte ci sono ultras "professionisti", gente che fino all'anno prima ha frequentato curve di serie B. Lo Spezia arriva dal fallimento e a sorpresa, è stato inserito nel nostro girone. Bene, finalmente, ci voleva un avversario di valore, erano anni che aspettavamo una squadra così.


Dobbiamo cercare di preparare una bella coreografia, ci teniamo a far vedere che anche la Gradinata Est da trasferta se vuole, può tenere testa ai rivali "professionisti". Tutti devono portare una bandiera, tutti; dobbiamo colorare di bianconero la nostra curva il più possibile e anche la voce deve farsi sentire più del solito, ma quella c'è sempre. Purtroppo siamo riusciti a riempire solo un pullman, siamo una settantina, si sperava in qualcuno di più, ma a Tortona è difficile fare di meglio. Il viaggio è uguale a tanti altri, cori, scorte di birra, di vino e... allegria (a cosa stavate già pensando?); c'è anche qualche "personaggio" che non si vedeva da anni, e questo fa solo piacere.


Finalmente si intravede lo stadio, per una volta uno stadio vero; per la strada c'è l'affluenza della gente di casa, come nelle partite vere. Non possiamo negare che c'è un po’ di apprensione in noi, vogliamo saper dimostrare che possiamo essere una "curva" vera, stasera non c'è sola una gara in campo, ma ce n'è una anche sugli spalti, stasera tocca anche a noi oltre che alla squadra, stasera si fa sul serio.

 

Il pullman ci lascia direttamente all'interno dello stadio, e finalmente si entra. Il colpo d'occhio è notevole, l'ambientazione serale, i riflettori, si respira quasi quella sensazione che si sente nelle partite di coppe europee, ci saranno duemilacinquecento spettatori... ah, vi ricordate che siamo in serie D, vero? Riusciamo a sistemarci in modo da sembrare molti di più di quello che siamo, le bandiere che sventolano saranno una quarantina e si canta come forse solo nei derby con i grigi si fa.

 

Lo Spezia deve vincere, deve provare a raggiungere la Biellese in fuga, vuole la promozione, sarà una dura sera per i leoni. Fischio iniziale, comincia la partita. Gol, 1 a 0 per lo Spezia. Come gol? Come 1 a 0? Siamo al primo minuto, i nostri ragazzi in campo forse non hanno ancora nemmeno toccato il pallone. Ci si guarda in faccia tra lo stupito e il preoccupato, ma non importa, continuiamo a cantare. Dall'altra curva si sentono cantare gli spezzini, non sono moltissimi, sinceramente ci aspettavamo qualcosa in più, ma non ce ne importa più di tanto, ormai la tensione è sparita, gli stiamo tenendo tranquillamente testa. La squadra in campo invece fa molta fatica, sembra che non ci stia capendo niente, lo Spezia va a velocità doppia rispetto ai nostri, sembra veramente una squadra di un'altra categoria e si gioca ad una sola metà campo, la nostra. Dodicesimo minuto, gol, 2 a 0 per lo Spezia... "ragazzi, quanti ce ne fanno stasera?".

 

Noi in curva ci scoraggiamo? Ma nemmeno per sogno. Noi stasera siamo venuti fin qui per fare il tifo, per cantare, per portare in uno stadio vero il nome del Derhona, l'orgoglio del Derthona, possono anche farcene dieci di gol, ma noi non smetteremo di cantare, noi non smetteremo di tifare. Quel "qualcuno" che non si vedeva da anni in mezzo a noi, è talmente disabituato alle partite, che al gol dello Spezia, riesce persino ad esultare... non ci ha ancora capito niente, ma tranquilli, glielo spieghiamo noi. Anche in campo i nostri ragazzi, per assurdo, si scuotono, cominciano a giocare a pallone, cominciano a fare quello che sanno, non si scoraggiano. Non hanno mollato quando eravamo di fatto retrocessi, perchè dovrebbero farlo ora?


 

30° minuto, Incontri allarga a destra per Assolini che crossa perfettamente per Albrieux, girata a rete di piatto che il portiere spezzino riesce solo a respingere, Spinaci prontissimo insacca in tap-in. Goooool, 2 a 1. Dai ragazzi, dai, questa volta si che è "giusto" esultare. Finisce il primo tempo, in campo è ancora tutto da giocare, e noi in gradinata siamo stati grandi, siamo orgogliosi, ci guardiamo in faccia soddisfatti, speravamo tutti in una serata speciale, e fino ad ora lo è stata.


Secondo tempo, il Derthona fa la partita, stiamo giocando noi, è lo Spezia ora che non ci capisce più niente, li stiamo mettendo sotto in casa loro, ci stiamo esaltando.


21° minuto, Volpini intercetta un lancio appena oltre la metà campo e serve Albrieux che crossa sulla destra appena fuori area, scatto di Oliveira, lascia rimbalzare il pallone e calcia di potenza al volo con un tiro che si insacca nell'angolo opposto. 2 a 2, gol fantastico. E' un boato.


Tutti ci catapultiamo in fondo alla curva e io, che sono sull'ultimo gradino in alto, ci metto quasi un minuto ad arrivare a terra; qui mi accorgo a quanto non sono più abituato a frequentare stadi veri.


La partita continua, gli spezzini provano ancora l'ultimo assalto finale, ma l'arbitro fischia la fine, termina 2 a 2. Sembrava ci dovessero schiacciare, sembrava dovesse essere una partita già segnata, invece è stata una partita che rimarrà nella storia del Derthona, per noi è come se avessimo vinto la coppa dei Campioni, perché non è sempre e solo importante battere l'avversario, sono gli atteggiamenti di una squadra in campo che ti esaltano, sono quelle sere di tifo che aspetti da tanto tempo e non sai quando potrai riviverle, l'emozione, la sensazione di aver vissuto una partita di calcio vero.


L'esserci è stato importante per noi stessi, per il nostro orgoglio, per l'orgoglio del Derthona e di Tortona, e non credo che anche per gli ultras spezzini sia stata indifferente la nostra presenza. Non vorremmo più uscire da quello stadio, vorremmo rimanere li a dimostrare non si bene a chi, tutta la nostra passione, forse è proprio per noi stessi che cantiamo, che tifiamo. A noi non interessa il calcio moderno, il calcio business, per noi il calcio non è solo un pallone che entra in rete. Per noi il calcio è anche tutto quello che sta attorno al campo di gioco, senza di noi in curva, senza gli spezzini dall'altra parte, non sarebbe stata la stessa partita, sono sicuro che non lo sarebbe stato nemmeno per le squadre in campo. Ma i "padroni" del calcio moderno, questo sembra proprio non riescano a capirlo.


Fonte : Il Piccolo
Fonte : Il Piccolo


Leggende metropolitane raccontano che al termine della partita negli spogliatoi, sia successo il finimondo.

 

Si racconta che qualche tesserato dello Spezia non abbia preso bene la mancata vittoria. Si dice che qualcuno abbia addirittura sfondato la porta dello spogliatoio del Derthona con un pugno, che qualcuno volesse aggredire i giocatori.

 

Un nostro dirigente a questo punto ha un colpo di genio, fingere un malore a accasciarsi a terra, attirando tutta l'attenzione su di se con conseguente intervento di medici, dirigenti e forze dell'ordine.


Ma questa è solo una leggenda... forse.


 

 

MASSIMO "BAFFO" BIANCHI

 

 


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