SIPARIO E SIPARIETTO

2015-16 ARGENTINA-DERTHONA

 

 

 

 

 

 

 

UN FULMINE A CIEL SERENO?

Con la trasferta di Arma di Taggia contro l'Argentina si conclude la stagione 2015-16 del Derthona.

 

Incroceranno gli stinchi due squadre che hanno raggiunto abbondantemente il risultato che si prefiggevano dall'inizio e che, per buona parte dell'annata, sono state appaiate o a scarsa distanza: solo il calo dei bianconeri nella prima parte del girone di ritorno ha determinato l'attuale distanza di classifica di 14 punti che permetterà alla compagine ligure di conquistare l'ultimo posto disponibile dei play-off. Non vi sono precedenti tra le due formazioni, se non l'esperienza dell'anno scorso, con una delle tante tristi sconfitte di cui fu costellato il cammino dei Leoni verso il fondo della china.

 

La settimana è stata animata dalle dichiarazioni del trainer Carlo Calabria, che ha deciso di non rimanere sulla panchina di Tortona nel 2016-17, giustificando il passo con la disattesa degli accordi su una prossima stagione, dopo quella che si sta concludendo dedicata alla valorizzazione dei giovani e al risparmio per sanare i debiti pregressi, in cui gli investimenti sarebbero stati di dimensione tale da puntare alle prime posizioni. Il presidente Sonzogni, sempre a mezzo stampa, risponde che il disaccordo è sulla modalità con cui perseguire risultati migliori: non servirebbero grandi investimenti sulla rosa, ma solo fare scelte oculate, basandosi sempre su giovani promesse.

 

Come da tradizione, non entriamo nel merito di questa diatriba, ci limitiamo a constatare che, nell'arco dei due anni di attività dell'attuale dirigenza, la situazione di sostanziale isolamento totale del Derthona FbC 1908 nella realtà economica e sociale di Tortona non è stata scalfita.

 

Ci si lamenta della scarsa, se non nulla, partecipazione della città, ma non si è vista una iniziativa che sia una di natura promozionale e che abbia tentato di coinvolgere scuole, commercianti, pensionati, associazioni... , se non quelle direttamente richieste e autonomamente gestite dai tifosi stessi. Noi crediamo ancora che le potenzialità aggregative del calcio siano ineguagliabili, seppur progressivamente intaccate dalla perdita di capacità della comunità stessa di riconoscersi e unirsi verso obbiettivi condivisi (anche clamorosi, come la difesa dell'ospedale o la promozione delle eccellenze enogastronomiche locali).

 

Considerato inoltre che la trasparenza su bilanci e situazione contabile è nulla e che rimangono misteriose le reali intenzioni e obbiettivi della società, è difficile pretendere entusiasmo anche dai più accaniti: potrebbero non bastare nemmeno risultati positivi e prime posizioni per riportare un pubblico "decente" come numeri al Coppi.

Print Friendly and PDF

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...
comments powered by Disqus