QUANDO IL GIOCO SI FA DURO...

2015-16 NOVESE - DERTHONA

 

 

 

 

A NOVI

 

BELLI INTENSI

La partita a Novi arriva in un momento, per la prima volta in questa stagione, psicologicamente difficile per il Derthona odierno, dopo l'inopinata sconfitta con il Ligorna e il pericoloso avvicinarsi della mischia in quota play-out.

 

Il turno infrasettimanale e l'orario infelice (ore 14,30), priveranno inoltre la partita al Girardengo del consueto afflusso e sostegno di tifosi da Tortona. Ancora una volta ci rammarichiamo del fatto che Lega Nazionale Dilettanti e le società sembrano fare proprio poco per garantire che i tifosi abbiano la possibilità di assistere gli incontri, quasi fossero un fastidioso orpello e non il motivo fondante per cui la palla ancora rotola su un terreno verde.

 

A proposito di sfavorevoli condizioni psicologiche di partenza, ricordiamo un match Novese-Derthona che si disputò il 28 gennaio del 2007, campionato di Eccellenza. Il Derthona, dopo un girone di andata trionfale che aveva portato ad avere consistenti distacchi nei confronti di tutte le rivali, era sembrato smarrire all'improvviso tutta la propria sicurezza: il centravanti Raffaele Giglio era desaparecido dopo la sosta natalizia, la forma di molti giocatori chiave era calata misteriosamente e il risultato era stato la rimonta proprio della Novese.

 

Alla vigilia della partita le due squadre erano appaiate in testa, ma la Novese era reduce da una rincorsa che pareva inarrestabile e il Derthona pareva un automezzo pesante senza più gasolio nel motore. Tutti erano certi che dall'esito dello scontro diretto si sarebbe deciso il campionato. Gli ex, con dente più o meno avvelenato, erano numerosi in entrambe le formazioni. La risposta del pubblico di Tortona fu, come al solito, grandiosa (vedi foto di copertina): i bianconeri erano seguiti da centinaita di tifosi divisi tra la speranza di un'agognata promozione (era il quinto anno di Eccellenza) e la disperazione della prospettiva di altre stagioni nell'inferno dei campionati regionali.

 

 

Il pesante pareggio di Manstretta (grazie a Cappe per il video)
Il pesante pareggio di Manstretta (grazie a Cappe per il video)

Il match aveva subito evidenziato il differente stato di forma delle due formazioni: Novese all'attacco e Derthona a difendersi. A metà del secondo tempo tutto sembrava congiurare per un epilogo disastroso per i colori bianconeri: Novese già in vantaggio di una rete (Pastorino al 25') e il biondo terzino dei leoni Cappannelli espulso.


Sembrava finita.


Invece, con uno scatto di orgoglio, il Derthona si getta in avanti e Rabacci conquista un rigore a dieci minuti dal termine. La palla pesa come un macigno: tra la sorpresa generale, il pallone che vale un campionato è affidato a uno degli elementi più giovani della formazione, Sergio Manstretta, all'epoca ventenne di Broni. Il ragazzo dimostra di avere un invidiabile sangue freddo e insacca la preziosissima rete del pareggio finale. 

 

Alla fine quel rigore risulterà decisivo, perchè nelle giornate successive il Derthona conquisterà un esiguo vantaggio sulla Novese, che verrà difeso fino alla fine, consentendo di riconquistare, finalmente, la SERIE D. Quindi, se in seguito abbiamo potuto vedere la nostra squadra disputare otto campionati consecutivi CND, con Lulù Oliveira che fulmina il portiere spezzino al Picco, Riccardo Spinaci che trafigge il Casale in casa e fuori casa, lo spareggio vinto contro la Pro Dronero in un Coppi di nuovo pieno di tifo e colori, solo per ricordare alcuni tra i (rari) episodi belli di questa parentesi di storia della nostra squadra, una bella fetta di merito è da attribuire anche a "Cuor di Leone" Sergio Manstretta. Grazie ancora.


Il calcio è bello anche per questo.


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