TROPPI MA...

 

 

 

 

QUEL PUZZLE

 

CHIAMATO

 

DERTHONA

Larga vittoria del Derthona nel primo derby provinciale della stagione.

Ma il risultato non deve ingannare, è stato meno facile di quanto possa dire questo rotondo 3-0. Dopo un primo tempo assolutamente da dimenticare per entrambe le squadre, dove l'Acqui è sembrato un pochino più intraprendente ma senza creare nulla di trascendentale, nella ripresa il Derthona ha preso più coraggio e, sfruttando il rigore concesso e la conseguente espulsione del difensore acquese, ha preso il largo e la partita non è più stata in discussione.


Si diceva che il risultato non deve illudere, perchè l'Acqui è pressochè una juniores mascherata da prima squadra, con un'età media che non raggiunge neppure i 20 anni: dalla gradinata era evidentissima la loro fragile struttura fisica e tecnica, compensata però da tanta voglia di fare, buon dinamismo e nessun timore verso gli avversari. Infatti non è stato per niente facile ottenere questa vittoria, però ad un certo punto della partita, il pensiero comune di noi tifosi era quello che i tre punti stavano ormai diventando un atto dovuto da parte dei Leoni, non si poteva pensare ad altro che vincere questa gara, e fortunatamente così è stato.


Nel Derthona, dopo tre partite, cominciano ad essere evidenti le caratteristiche di gioco e le potenzialità individuali: la squadra da il meglio di sé quando riesce a ripartire in velocità, dove sfrutta la profondità dei propri rapidi attaccanti. E' in questa fase che riesce ad essere maggiormente pericoloso e creare le occasioni da gol; quando invece c'è da costruire gioco con azioni manovrate, si fa un pò più fatica, ma non è detto che con il seguito del campionato, con una migliore condizione fisica e una migliore intesa fra i molti giocatori che si conoscono da pochissimi giorni, anche questo secondo aspetto possa migliorare.


E' altresì evidente che sarà comunque una stagione dove ci sarà da soffrire, ma in queste prime giornate ci sono state buone impressioni, la squadra sembra essere organizzata e ben disposta in campo, questo cantiere ancora aperto, non può che migliorare.



Grazie a Fox per il montaggio analogico del filmato



Che lasciano però un po' perplessi sono invece le vere intenzioni della Società, queste sono le note dolenti.

Non si capisce quali siano le strategie, quali siano le intenzioni sia a livello organizzativo che sportivo. Cosa si vuole fare con questo Derthona Fbc 1908? Si vuole risanare e portare alla sognata stabilità? Si vuole sfruttare per interessi dirigenziali? Non si sa, perchè le dichiarazioni rilasciate fino ad ora non hanno convinto e hanno lasciato veramente tantissimi dubbi. La squadra si sta sì costruendo, ma in ritardissimo e a campionato in corso, non è assolutamente così che si fa e che si propone buon calcio. Non si vede nessuna traccia di programmazione.


E' innegabile che ogni singolo tifoso non abbia la benchè minima sicurezza, ogni mese si aspetta e si pensa a cosa potrà accadere nel successivo, e se pur qualcuno sugli spalti ha deciso di dare fiducia a questa dirigenza, è liberissimo di farlo, ci mancherebbe altro, ma non mi venga a raccontare che è questo che ha sempre sognato e desiderato per il SUO DERTHONA FBC 1908.


Fra noi tifosi c'è molta confusione, non si sa esattamente come porsi: siamo combattuti fra l'amore viscerale e incondizionato per LA MAGLIA e la voglia di manifestare la propria insoddisfazione per le nefandezze perpetrate dalle dirigenze passate e attuali. Sono due aspetti completamente distinti e contrapposti. C'è tanta voglia di tornare a fare tifo, si soffre a non farlo come si dovrebbe, ma c'è in egual misura tanto scoramento e tanta stanchezza per tutto quello che ruota al di fuori del campo da gioco.


I nuovi giocatori del Derthona devono sapere che quello che stanno vivendo non è il vero mondo Derthona.


Nelle passate stagioni, anche nei momenti di assoluta difficoltà, il Derthona si poteva toccare con mano in Gradinata, indifferentemente sia in casa che in trasferta. Ma quest'anno si è rotto qualcosa, si è esasperati, demotivati, probabilmente l'insoddisfazione è arrivata al punto di non ritorno ed ora è dura, è molto dura che tutto torni a come era prima. A questo punto speriamo nella squadra, speriamo che una serie di buoni risultati possa risvegliare un po' di entusiasmo, ma ci sono sempre troppi ma da risolvere.



FORZA VECCHIO LEONE BIANCONERO



Baffo


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