SERVE UNA SCINTILLA...

 

 

 

BRILLANTE

 

ESORDIO DI 

 

ANDREA BOTTAZZI

Seconda giornata di campionato per il Derthona, prima giornata in casa.


Di solito la prima giornata in casa è quella dell’entusiasmo per l’inizio della stagione, è la gara che serve per i tifosi (che non hanno seguito i propri beniamini in trasferta) per scoprire le potenzialità dei propri giocatori in una gara ufficiale di campionato, è la gara che comunque vada serve per incontrare i propri amici e compagni di viaggio, insomma è la gara che si aspetta ogni anno con grande attesa e trepidazione.


Nel nostro caso nulla di tutto questo, ho potuto riscontrare uno stato d’animo perso ed insicuro, alcuni ancora con qualche speranza, più che altro credo per farsi forza e non pensare ad un epilogo che potrà essere simile a quello dell’anno scorso. Gli ingredienti ci sono tutti: calcio mercato ancora in corso, poche amichevoli con giocatori che andavano e venivano e infine le solite promesse che sembrano montagne da scalare.


Più che la prima gara di campionato, che dovrebbe rappresentare nella maggior parte dei casi la speranza del rinnovamento dopo una stagione fallimentare, sembrava la 39^ giornata, quella successiva alla gara con la Novese. Secondo aspetto, purtroppo credo che il pubblico per essere la prima giornata di campionato in casa era ai minimi storici (180 spettatori dal sito ufficiale), questa è l’eredità che ci ha lasciato la stagione appena passata e un’estate da manicomio.


Per passare questo momento servirebbe una scintilla, che faccia risalire la gente al Coppi. Alcuni pur seguendo il Derthona non salgono più sul castello: la seguono solo in trasferta, altri proprio non la seguono dal vivo. La scintilla doveva arrivare dalla società quest’estate, purtroppo a mio avviso non è stato così, anzi i dubbi mi assalgono allo stesso modo (pagheranno gli stipendi? ecc…).


L’unica scintilla a questo punto è quella che potrà arrivare dal campo, che vada a far dimenticare (almeno temporaneamente) tutto quello che è accaduto e che sta tutt’ora accadendo. Domenica a Chieri è stata una buona partita con un risultato insperato alla vigilia, purtroppo sabato non c’è stato seguito, almeno nel risultato. Era un’occasione importante per dare continuità, perché non basta una partita, servono più prestazioni convincenti con risultati positivi per arrivare a quella scintilla che porterebbe finalmente gente al Coppi.


Analizzando la gara, in primis non mi sento di dire nulla ai ragazzi, si sono impegnati al massimo. L’ultimo quarto d’ora del primo tempo e fino al goal, i nostri quotati avversari erano alle corde. Dopo il goal, ci siamo seduti, forse stanchi o appagati per lo sforzo. Si è perso completamente il centrocampo che fino al momento del goal era nostro a tutti gli effetti. Scienza (appena arrivato), Diallo (a volte troppo lezioso ma s’intravede grande qualità e quantità) e Dolce con grande corsa e impegno, sono riusciti a creare la superiorità indispensabile per tenere il pallino del gioco. Le folate offensive e improvvise soprattutto di Noschese (positivo) e una difesa attentissima hanno costruito la supremazia dei Leoni. Come detto, dopo il nostro goal tutto questo viene meno.


Capire il perché è difficile, stanchezza, appagamento o altro? C’è anche da dire che c’erano alcuni assenti e tre innesti nuovi e la panchina ha dato uno scarsissimo contributo. Vedremo nelle prossime partite, dove arriverà un attaccante (assolutamente indispensabile). Il “simpatico” Montante (goal ed assist non sono una novità) insieme alla sua allegra compagnia a quel punto con il minimo sforzo hanno realizzato le due reti, che costano al Derthona la sconfitta e soprattutto la scintilla di cui parlavo.


Il pubblico durante la gara timidamente ha cercato di sostenere i ragazzi, anche quando eravamo sotto di un goal. Assolutamente giusto perché i ragazzi in campo hanno dato tutto quello che avevano, timidamente per paura di scottarsi, insomma di farsi del male, anche questo è comprensibile.


A mio avviso i ragazzi avranno comunque bisogno del nostro calore, sono giovani forse anche loro insicuri per l’ambiente che sentono intorno (non per colpa nostra sia chiaro), ma almeno quando giocano devono essere sostenuti. Sono sicuro che piano piano avranno il loro sostegno, se continuano così non può essere diversamente, infatti a fine gara sono stati incitati e salutati nonostante la sconfitta, servirà per dare ancora più energie nella prossima gara.


E’ necessario resettare Chieri e dimenticare il Bellinzago per ricominciare dall’inizio. La trasferta ad Acqui nel turno infrasettimanale è la prima occasione fondamentale per poi continuare con il Gozzano in casa, sempre e comunque Forza Leoni, che la scintilla venga a noi!


Print Friendly and PDF

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...
comments powered by Disqus