UN PO' DI CHIAREZZA

 

 

 

 

BARZELLETTE

 

ESTIVE

Letti gli ultimi commenti apparsi sulla stampa sull'argomento, proviamo a fare un po' di chiarezza su marchio e operazione Calcio Tortona.

 

Il marchio depositato da Andrea Icardi il 23/12/2005, di cui Noi Siamo il Derthona ora è titolare di licenza d'uso esclusivo quinquennale, è titolato "Derthona f. b. c. 1908" e registrato per la classe di materia "Educazione, formazione, divertimento e attività sportiva".

 

Il marchio depositato da Flavio Tonetto il 13/01/2011 (più di cinque anni dopo) è privo di titolo, reca la scritta generica "Derthona" ed è registrato per le seguenti classi di materia:

  • metalli preziosi e loro leghe e prodotti in tali materie o placcati non compresi in altre classi;
  • gioielleria, pietre preziose;
  • orologeria e strumenti cronometrici;
  • cuoio e sue imitazioni, articoli in queste materie non compresi in altre classi; pelli di animali;
  • bauli e valigie;
  • ombrelli, ombrelloni e bastoni da passeggio;
  • fruste e articoli di selleria
  • articoli di abbigliamento, calzature, cappelleria.

Riassumendo, il marchio detenuto dal sig. Tonetto è stato registrato successivamente ed è tutelabile solo per articoli di merchandising legati al generico nome Derthona, mentre per l'uso in attività sportive del Derthona FbC 1908 (il leone sulla maglie), è indubitabile che il marchio detenuto da Icardi sia l'unico ufficiale e legalmente valido.

 

Considerata la somiglianza grafica tra i due marchi e il diritto di precedenza, si sta valutando l'opportunità di avviare presso l'Ufficio Brevetti e Marchi una procedura di diffida (QUI per leggere) all'uso del marchio registrato dal sig. Tonetto, in quanto confondibile e utilizzato per materie non di competenza.

 

Per qualcuno si tratterà di questioni "ininfluenti", ma per noi il simbolo del leone è essenziale.

 

Per quanto riguarda, invece, le vicende del "Calcio Tortona", ultima denominazione di una società sportiva che, per ragioni opportunistiche, ha cambiato città, nome e colori quattro volte negli ultimi sette anni (da Villalvernia, a Villalvernia Val Borbera, a Tortona Villalvernia, a Calcio Tortona) si precisa che:

  • non rappresenta nulla per i tifosi tortonesi, quindi ad essa non verrà mai concesso di utilizzare la denominazione e il marchio "derthona fbc 1908";
  • si tratta della società che, con atto di sciacallaggio (QUI per leggere), tentò nel luglio 2012 di usurpare nome e titolo del Derthona prima della sua scomparsa, poi evitata, rovinando il manto erboso del Coppi e la pista d'atletica (ricordiamo questi post  1 - 2 - 3) con una gestione disastrosa del campo sportivo, concludendo infine la stagione con la retrocessione dopo roboanti proclami;
  • risulta ancora pienamente attivo in società, Francesco Musumeci, colui che nel 2009 rischiò di far retrocedere il Derthona per un infamante caso di illecito. La giustizia sportiva ha poi ribaltato la sentenza di primo grado (QUI per leggere l'intera faccenda), ma il giudizio morale dei tifosi è rimasto inalterato.

Si invitano pertanto gli eventuali neo-soci tortonesi del Villalvernia e l'Amministrazione Comunale a considerare attentamente la natura dell'operazione e il rischio di una riedizione degli errori compiuti nel 2012, sempre che si voglia evitare una situazione simile a quella verificatasi a Voghera con il caso dell'Oltrepò Voghera, ibrido insensato non riconosciuto nè dai tifosi, nè dagli avversari (QUI per leggere).

 

Nel caso in cui l'attuale società calcistica Derthona cessasse l'attività, per liquidazione o altro, l'unica strada per ripartire dignitosamente è creare una nuova società, senza dirigenti coinvolti in passate fallimentari gestioni e con la partecipazione fattiva dei tifosi, unico patrimonio reale rimasto, qualunque sia la categoria da cui occorrà riprendere la storia centenaria del club.

 


Il resto sono solo pasticci e intrallazzi salottieri.



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