IL DERTHONA CHE VORREMMO, IL DERTHONA CHE VERRA'


 

YOU MAY SAY WE'RE

 

 A DREAMERS

 

BUT WE'RE NOT

 

THE ONLY ONES

Il Derthona che vorremmo ha radici antiche, 107 anni di storia lo testimoniano, ma è solo un'ipotesi di futuro, in questo momento. Proprio in giorni così travagliati, ribadiamo come ce lo immaginiamo. Niente di nuovo, basterebbe leggere i documenti di programma di Noi Siamo il Derthona e il suo statuto, per capire che si tratta della nostra ragione d'essere. Non è un sogno, potrebbe essere una realtà, e non ci stancheremo mai di ripetere questi punti basilari.


Il Derthona deve essere tortonese. In Società come nei giocatori, come spirito e appartenenza a una comunità. Un Derthona scollegato da Tortona, come un corpo estraneo, non ha senso. Ci vogliono persone appassionate e capaci a guidare una società di questo genere, in grado di aggregare e coinvolgere, dal nocciolo duro della proprietà e dei dirigenti, dalla cerchia di collaboratori e accaniti appassionati, fino al singolo tifoso, da riportare allo stadio. Il Derthona deve tornare a essere un simbolo e un marchio di cui andare orgogliosi, sempre.


Il Derthona deve essere una società sana, gestita con oculatezza, trasparente, senza budget fantasiosi, che onora i propri impegni, che fa il classico "passo lungo come la gamba", che premia chi si impegna e allontana chi si sottrae alle proprie responsabilità. Una Società a cui una persona onesta e con la voglia e la passione di avvicinarsi al calcio, possa farlo senza temere fregature. Ridare credibilità è un lungo processo, ma è il fondamentale presupposto per tornare un giorno a ruggire, "piccoli tra i grandi".


Il Derthona deve essere giovane, deve puntare sui suoi giovani e sul loro entusiasmo, non solo a parole. Ci piacerebbe sentire usare una parola antica come "vivaio", perchè dà l'idea di una brulicante fucina di Leoncini, invece quanti ragazzi del tortonese sono stati scartati e messi da parte con le folli politiche di "deportazione" di under da ogni dove? La Maglia deve essere vestita da persone, prima che giocatori, capaci di incarnare lo spirito di sacrificio e dedizione che tanto affascina chi ama il calcio. Non interessa costruire campioni di plastica, ma uomini veri, con il sudore che gronda dalla casacca ogni domenica al novantesimo. Leoni oggi e per sempre.


Adesso è il momento, inutile rimpiangere ora quel che è stato, poteva essere, ora si può e si deve creare l'alternativa a questa dirigenza fallita, ultima di una folta schiera che non rispecchia per nulla quanto abbiamo provato a descrivere, senza farsi spaventare o scoraggiare dalle difficoltà, in breve...



Riprendiamoci il Derthona!



Noi ci siamo, e ricordiamo a tutti che, quando si parla di Noi Siamo il Derthona, si tratta di una realtà di 72 soci, tra cui rappresentanti delle istituzioni ai massimi livelli locali, protagonisti dell'economia cittadina, "glorie" del Derthona dei tempi della serie C e tanti altri, magari meno noti, ma tutti decisi a non lasciar disperdere il patrimonio tortonese del Derthona.



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