RIBADIAMO, RICHIEDIAMO E PRECISIAMO

 

 

 

 

 

TIMEOUT

La scadenza di sabato 23 maggio, data entro cui era stato richiesto alla società di ottemperare ai propri obblighi in termini di pagamenti scaduti e non onorati da mesi, è passata senza che ciò sia accaduto, quindi si ribadisce la posizione di Noi Siamo il Derthona, decisa in assemblea dei soci:

 

ANDATEVENE!

 

Considerato che l'attuale dirigenza non sembra sia ancora del tutto persuasa della totale sfiducia nei loro confronti da parte di chi tifa e sostiene i leoni, presupposto che dovrebbe rendere impensabile, a prescindere, una prosecuzione di attività, rivolgiamo le seguenti semplici domande, sfidandoli ancora una volta a rispondere con i fatti.

  • Sig. Sonzogni, lei ha dichiarato, a giugno 2014, quando è stato formalizzato il suo ingresso in società, di rilevare le quote per conto di un gruppo di imprenditori stranieri. A distanza di un anno, può dichiarare chi sono questi imprenditori?
  • Sig. Balsamo, da recente visura presso la Camera di Commercio di Alessandria, lei risulta essere l'amministratore unico della società Derthona FbC 1908 soc sport.dilettantistica a resp. limitata. Perchè non ha ancora ottemperato all'obbligo di deposito dei bilanci per i periodi 01/07/2012-30/06/2013 e 01/07/2013-30/06/2014, in modo da poterne rendere pubblici e verificabili i contenuti?
  • Sig. Tonetto, per quale ragione, pur continuando a dichiarare di aver "risanato la società", al momento del passaggio delle quote (giugno 2014) risultavano, da documento consegnato da Sonzogni al trust il 30/09/2014:
    • A) € 136.955,02 di debito IVA rateizzato per gli anni 2009-2010-2011, gestioni in cui Lei era il primo finanziatore;
    • B) € 76.572,82 di debito IVA per gli anni 2012-2013, in cui Lei era titolare della maggioranza delle quote;
    • C) € 121.000 di debiti "generici" risalenti alla stagione 2013-14.

Si tratta tutti di debiti generati durante le sue gestioni, che si sono andati ad accumulare al debito preesistente.

 

Infine precisiamo, con la promessa di approfondire con un apposito post sul sito fra pochi giorni, alcuni punti fermi sul futuro.

 

Il titolo sportivo viene assegnato dalla FIGC a una società calcistica e rappresenta il diritto a disputare un determinato campionato. In caso di cessazione dell'attività della società, il titolo ritorna nella disponibilità della Federazione Calcio e può essere riassegnato, in caso di richiesta, a una nuova società, costituita nella stessa città, appoggiata dall'Amministrazione Comunale e dai tifosi e con la clausola di non reintegrare i dirigenti e soci della società messa in liquidazione (per chi volesse approfondire, QUI c'è un sostanzioso articolo).

 

Quindi, il titolo del Tortona Villalvernia non serve a nulla, se non come ultima carta da giocare da parte di quei dirigenti che intendono riciclarsi, pur avendo portato a questa situazione: fa parte del "pacco regalo" che bisogna lasciare nel passato. Il futuro dovrà nascere nel nome della legalità, della sana gestione e della passione genuina, altrimenti saremo punto a capo.

 

E alla prossima puntata, vorremmo proprio parlare solo di questo, del Derthona che vorremmo.

 

 


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