C'ERA UNA VOLTA IL DERTHONA

2014-15 DERTHONA-BRA 0-1

 


 

 


WHY ALWAYS US? 

L'epilogo della stagione, già amaro di per sè per il risultato sportivo a dir poco deludente, sta mettendo in risalto, come spesso accade quando la barca sta per affondare, tutte le crepe che si sono create e poi ingigantite nel corso dell'annata, fino a diventare falle irreparabili.

 

Il "tutti contro tutti" che si è inscenato domenica pomeriggio alla conclusione della partita con il Bra è stato uno spettacolo osceno, testimonianza dell'assenza di una Società, con una propria linea ufficiale, e una dignità da difendere, ormai inesorabilmente perdute. Se all'interno si è giunti a un livello di caos e divisione tale da cercare singolarmente la comprensione dell'esterno (tifosi o stampa), l'effetto di lungo termine sull'ambiente è già da tempo evidente: nessuno crede più a una singola parola, considerata la mancanza di credibilità derivante dalle troppe sparate, retromarce, promesse, illazioni...

 

Quest'anno è successo veramente di tutto e di più, spesso invece che a partite di calcio abbiamo assistito a psicodrammi collettivi e sceneggiate individuali: peggio di così non poteva andare, siete riusciti a stancare anche i più irriducibili, lo scollamento di questa dirigenza con la città e i tifosi è totale e irreversibile.

 

Perdere e retrocedere fa parte del gioco, ma dare un'immagine così lampante di assenza di dignità è qualcosa che travalica il risultato sportivo, è un tradimento dell'essenza stessa di ciò che il calcio, e il Derthona in particolare, dovrebbero rappresentare.

 

Da tifosi, potremmo rivendicare magre consolazioni: a cavallo di fine anno con il Rapallo in casa (21/12/2014) e a Novi (04/01/2015), quindi quattro mesi fa, quando la situazione in classifica non sembrava ancora così irreparabile, avevamo già capito la china che stava inesorabilmente prendendo la stagione, e ci si è fatti sentire in tutti i modi, dagli incontri alle contestazioni aperte. Non è stato sufficiente, non è servito.

 

E' il definitivo fallimento non solo di una stagione, ma di una modalità di gestione che è diventata costante nella sua irresolutezza, improvvisata e raffazzonata, con soci e progetti che si alternano con maggiore frequenza della frutta di stagione, allenatori e giocatori che vanno e vengono e una sensazione opprimente di acqua alla gola che non abbandona mai.

 

Molti di noi speravano, da tifosi incalliti sebbene prossimi all'annegamento, in una ciambella di salvataggio. Era bucata.

 

A vedere lo stadio Coppi domenica scorsa, può sembrare che il Derthona non interessi più a nessuno in città, considerato che ci saran stati, malcontati, un centinaio di spettatori. Ci permettiamo di dubitarne: considerato che un post di "amarcord" sulla partita La Spezia - Derthona del 2007-2008 (sette anni fa, non trenta), apparso in settimana sul nostro sito, ha raccolto in poche ore 4000 visualizzazioni e più di 100 likes.

 

Il fuoco della passione cova ancora sotto la cenere dei disastri attuali, per quanto questa sia pesante e opprimente. 

 

Il CdA di Noi Siamo il Derthona ha deliberato di organizzare un'urgente Assemblea Soci per discutere e decidere le azioni da intraprendere a fronte della situazione creatasi.

 

 

ANDREA

 


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