PAROLE E PROMESSE

PAROLE E PROMESSE

 

 

ABBIAMO

 

SOLO BISOGNO

 

DI UN PO' 

 

DI CHIAREZZA 

Le parole sono solo parole, ma quando esprimono intendimenti per il futuro diventano promesse.

 

I numeri sono numeri, e nelle promesse spesso si traducono in date, scadenze da rispettare e somme da corrispondere.

 

Quando le scadenze non vengono rispettate e le somme non elargite, le promesse del passato possono essere definite, senza tema di smentite, menzogne.

 

A luglio 2014, pochi giorni dopo l'arrivo in società del dott. Sonzogni, durante il suo primo incontro pubblico, gli era già stato anticipato quanto fosse importante per l'ambiente, già duramente provato, ridare credibilità attraverso comportamenti seri, progettualità e costanza d'azione.

 

A gennaio, con alle spalle una stagione già parzialmente compromessa, durante l'incontro organizzato da Noi Siamo il Derthona, di fronte ai tifosi e all'assessore Colacino (in rappresentanza del Comune e quindi, idealmente, della cittadinanza tutta), il Dott. Sonzogni ha dichiarato che il ritardo già riscontrato nei rimborsi spese (due mesi in media) sarebbe stato sanato entro marzo, e che le eventuali situazioni di difficoltà contingenti dei giocatori sarebbero state risolte con anticipi.

 

 

Gli stessi concetti sono stati ribaditi più volte in sede di interviste e dichiarazioni alla stampa:

04/02/2015

http://www.panoramatortona.it/patron-sonzogni-rassicura-il-nostro-progetto-continua/

Sonzogni ammette qualche problema dovuto ad una sponsorizzazione in ritardo rispetto ai tempi previsti, ma tranquillizza tutti annunciando che l’ostacolo verrà superato entro la fine del mese di marzo, dopo un accordo con la squadra.


12/03/2015

http://laprovinciapavese.gelocal.it/sport/2015/03/12/news/il-derthona-ce-la-puo-fare-i-rimborsi-entro-fine-marzo-1.11033737?ref=search

A che punto sono i rimborsi? «C'è qualche ritardo, ma lo avevamo ampiamente annunciato ai giocatori. Stiamo subendo a nostra volta qualche ritardo in entrate attese, che saranno effettive a breve. Abbiamo detto ai giocatori che entro marzo arriveranno i saldi dovuti. In ogni caso non siamo in ritardo più grave di quanto non sia la media delle società».


04/04/2015

http://www.settegiorniatortona.it/public/index.asp?where=19&idNews=1191

Questione rimborsi. Squadra e staff risultano in arretrato con le spettanze di alcuni mesi. “I fondi sono regolarmente arrivati il 1° aprile. Prima di Pasqua giocatori, staff e tutti quelli che stanno lavorando sono stati e saranno sistemati come promesso”.

....

Cosa si sente di dire ai tifosi?
“Ho parlato con un fedelissimo dopo Vado. Non sono venuto qui per vivacchiare, ho bisogno di dare soddisfazioni sia a loro che a me stesso. I supporters del Derthona meritano ben altro di quello che stanno vivendo da 20 anni. Sono amareggiato ma ho voglia di lottare e di continuare. Ed adesso vorrei che il Derthona si salvasse a tutti i costi”.

 

Siamo a conoscenza, invece, e non citiamo i nomi per sensibilità nei confronti delle persone coinvolte, del fatto che diversi giocatori, pur avendo manifestato i problemi di liquidità suddetti, siano stati costretti a umilianti prestiti tra loro, che altri non si stanno più presentando agli allenamenti e alle partite perchè stufi di doversi pagare anche le spese vive per le trasferte, che non siano stati messi a disposizione nemmeno i fondi per le più banali e limitate spese gestionali.

 

Inoltre ci risulta che ad oggi giocatori, collaboratori e tecnici debbano ancora ricevere gran parte dei rimborsi arretrati,  con un ritardo, ormai, di almeno cinque mesi. Da ottobre a inizio aprile, quindi, il totale black-out nei pagamenti: la promessa non è stata mantenuta, sia come tempi, sia come somme saldate.

 

Quel che succede in campo è la sintesi di ciò che avviene fuori dal campo, ovvero nella testa dei giocatori, nello spogliatoio, in società, tra i tifosi... In una parola, si è contribuito a creare un disastro, sportivo e organizzativo. A questo punto, considerate anche le altre promesse, meno eclatanti, ma ugualmente disattese (l'allenatore non si cambia nemmeno dopo dieci sconfitte, sono pronto a cambiare tutti i giocatori se non arriveranno risultati, curerò una serie di progetti di marketing, poternzierò il settore giovanile...) e tralasciando volutamente sull'inopportunità delle dichiarazioni su futuri stadi, non vogliamo più sentire parole, ma solo vedere fatti.

 

I giocatori e lo staff vanno sempre messi nelle condizioni di svolgere il proprio lavoro dignitosamente. Stop. Tutto il resto, compresa la valutazione delle prestazione, non può che essere affrontato successivamente.

 


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