ANDREA PRESENTA : DERTHONA - VALLE'E D'AOSTE

2014-15 DERTHONA-VALLEE D'AOSTE

 

 

 

 

VI VOGLIAMO

 

MASSICCI E

 

INCAZZATI 

Dopo gli incontri con le estremità della classifica (previdibile sconfitta nel recupero di Cuneo e vittoria contro il fanalino di coda Borgomanero), il Derthona affronta domenica al Coppi il critico match contro il Vallée d'Aoste, unica altra squadra ad aver racimolato meno punti dei Leoni, oltre ai novaresi succitati. 


La vittoria del RapalloBogliasco a Bra sposta inevitabilmente il fulcro delle risicate speranze di salvezza dei bianconeri verso il recupero di punti nei contronti della coppia Asti-Novese, alla ricerca di un risultato finale che permetta almeno di disputare i play-out, rispetto all'ipotesi, ormai molto lontana, di conquistare una posizione più confortevole del terz'ultimo posto. 


PRIMA TARGA STADIO FAUSTO COPPI
La prima targa di ingresso allo stadio, creata anni dopo

Il match con i valligiani, nonostante l'attuale Vallée sia più "figlia" del Saint-Cristophe che del glorioso Aosta Calcio, è lo spunto per ricordare un pomeriggio di 56 anni fa, vissuto domenica 27 settembre 1959, in cui la partita Derthona-Aosta segnò l'inaugurazione del campo sportivo sul Castello. I Leoni avevano assunto, caso più unico che raro nella storia del sodalizio bianconero, il nome di Derthona Covengas, per evidenti esigenze di sponsorizzazione, e cercavano disperatamente, in quegli anni, di uscire dal tunnel dei campionati dilettantistici regionali. Anche lo stadio sulla collina, per quell'epoca gioiellino dall'invidiabile posizione e fascino, non era ancora intitolato a Fausto Coppi, ma cominciava a serpeggiare tra i tifosi la voce insistente che sarebbe inevitabilmente toccato alla maggior gloria sportiva tortonese dare il nome al nuovo impianto.

La formazione scesa in campo: in piedi Pietruzzi (all.), Magliola, Colondri, Baggini, Gambarina, Brugna e Benelli, accosciati Ratto, Armano, Sarolli, Cantone e Torriglia. Fonte: "80 anni ruggiti", di Raffaele Vaccari
La formazione scesa in campo: in piedi Pietruzzi (all.), Magliola, Colondri, Baggini, Gambarina, Brugna e Benelli, accosciati Ratto, Armano, Sarolli, Cantone e Torriglia. Fonte: "80 anni ruggiti", di Raffaele Vaccari

Casacca interamente nera e pantaloncini bianchi, i Leoni di capitan Torriglia, che facevano esordire tra proprie schiere l'esperto GIno Armano (sette stagioni all'Inter, quattro al Toro, 400 presenze e più di 100 reti segnate in serie A), onorarono l'evento con una vittoria per 2-1, con reti di Colondri (lampo al primo minuto) e Brugna di testa.

1959-60 DERTHONA-AOSTA 2-1


Cominciava così, quasi in sordina, la tradizione tortonese, ormai più che cinquantennale, della "salita" domenicale verso la stadio, che all'inizio era dotato di una sola tribuna scoperta, a cui si aggiunse prima la copertura, poi le gradinate, per pochi anni perfino delle temporanee curve in tubolare, e infine uno strato di gradinata in più negli ultimi anni di serie C.


Ora l'impianto ha tutti gli acciacchi di un "anziano" guerriero, ma all'epoca la sua nascita era stata vissuta come un parto travagliato dalla città (si veda l'articolo sotto), ma in mezzo, in tutti questi anni, quanta gioia, sofferenza e passione di generazioni di tifosi attorno a quel rettangolo verde, su quei gradoni.


ANDREA


Nel 1958 si festeggiavano i 50 anni della nascita del Derthona con il Torino, e l'attenzione era tutta per lo stadio nuovo in costruzione
Nel 1958 si festeggiavano i 50 anni della nascita del Derthona con il Torino, e l'attenzione era tutta per lo stadio nuovo in costruzione


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