EDITORIALE A DUE VOCI

 

 

 

 

 

In apparenza opposte, in realtà complementari

Vergogna senza fine?

2009-10 (16° posto) Diliberto-Benedini-Diliberto-Sorrentino-Rolandi-Lusignani-Melchiori-Mazzeo (8 allenatori, 56 giocatori schierati)

2010-11 (15°) Falsettini-Lombardo-Melchiori (3, 29)

2011-12 (8°) Rampulla-Bacci-Balsamo (3, 33)

2012-13 (10°) Banchieri (1, 31)

2013-14 (13°) Guidoni-Guida-Scarnecchia-Longhi-Scarnecchia (5, 28)

2014-15 (in corso, 18°) Banchieri-Domenicali-Daidola-Banchieri (4, 36)



Totale:


23 cambi per 19 allenatori


213 giocatori schierati con pochissimi casi di riconferme da una stagione all'altra.



Ho voluto cominciare con un po' di numeri. Impressionanti, soprattutto quello degli allenatori impiegati, un record che nessuno ci invidia, anzi, una vera vergogna. E' da notare come i risultati in classifica, sintesi di quel che succede in campo e fuori dal campo, siano inversamente proporzionali alla numerosità dei giocatori e allenatori "centrifugati" in quella specie di bidone aspiratutto che sembra essere diventato il Derthona FbC 1908.


Auspicavo che il cambio di proprietà estivo fosse foriero di un deciso rovesciamento delle modalità di gestione sportiva, ma così non è stato fino a ora, per cui si assiste ancora a dichiarazioni di fiducia incondizionata a tecnici smentite da un giorno all'altro, rose giocatori che si gonfiano e sgonfiano nel giro di qualche settimana, voci di pressioni indebite interne ed esterne; in sintesi un panorama di totale incapacità di impostare qualunque tipo di progetto serio con uomini di calcio.


Una girandola infinita e uno spettacolo osceno che hanno stancato anche i più affezionati, come testimoniato dall'aver intaccato e in parte dissolto anche lo zoccolo duro di poche centinaia di spettatori del Fausto Coppi che aveva resistito fino a ora a ogni avversità. Se ci sarà un futuro per il Derthona FbC 1908, in qualunque categoria, le persone responsabili di questo scempio di mala-gestio sportiva NON CI DOVRANNO PIU' ESSERE.



E' chiaro?



ANDREA (e BAFFO per le puntuali statistiche)

Ad ognuno il proprio ruolo

In questo tribolato campionato, diventa ogni settimana più difficile trovare le parole per descrivere la situazione che stiamo vivendo. Un altro cambio di allenatore, il quarto dell' anno, il 23esimo dal 2009, sono un record di cui tutti faremmo volentieri a meno. E i risultati fin qui ottenuti ci relegano al terz'ultimo posto della classifica.

 

Anche per un inguaribile ottimista come me, trovare spunti di positività diventa assai complicato. Ma allora perché pensare alla prossima partita a Borgosesia? Perché scrivere di una trasferta che sembra avere un esito già scritto? Facile sarebbe scrivere: quest'anno è finito male, pensiamo al prossimo e a come risollevarsi.

 

Invece domenica prendo la mia sciarpa,la mia bandiera, il mio cuore bianconero e parto per la Val Sesia per sostenere la squadra della mia città.

 

Eh si, io sono un tifoso, e il mio ruolo è quello di sostenere chi indossa, in prestito, la MIA MAGLIA.

 

Nelle ultime settimane, nessuno ha più svolto il ruolo di competenza: la Società non si è dimostrata all'altezza della situazione, dando l'impressione di essere più che mai allo sbando, i calciatori non sono sembrati tali, anzi sono scesi in campo come un gregge in cerca di un pascolo dove brucare e poi i pochi spettatori rimasti ad assistere a questi poco edificanti spettacoli, in silenzio, per contestare lo stato di cose presente.

 

Adesso è ora di dare un segno di cambiamento, per invertire la rotta. Ricominciamo a fare bene quello che ci compete, ovvero, per NOI, dare il sostegno a chi scende in campo, come se si fosse primi in classifica, per dare l'esempio di come bisogna comportarsi.

 

In queste ultime giornate sono emerse più che mai le fragilità di una squadra senza attributi, che ha perso due partite prendendo 4 gol negli ultimi minuti di gioco. Ma se ci fosse stato il solito sostegno da parte del pubblico, l'esito finale sarebbe stato lo stesso? Domenica ci deve essere un segno di discontinuità e dobbiamo essere noi per primi a darlo. Poi la società dovrà far la propria parte, cercando di trovare un minimo di stabilità e di lungimiranza gestionale, e la squadra trovare gli attributi che si addicono ad un Leone.

 

Ognuno torni, da domenica, a fare ciò che deve fare e alla fine del campionato si tireranno le somme.

 

L'appuntamento è per le 12.30 in Piazza Milano.

 

MASSIMILIANO

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