LA BANDA DEL BUCO

2014-15 DERTHONA-CHIERI 1-2

 

 

 

 

 

Come notate, alla fine siamo arrivati alla ribalta nazionale

Non meritavamo di perdere, ma è arrivata la tredicesima sconfitta su venticinque partite giocate, più della metà delle gare disputate, mai niente accade per caso.


La squadra ha giocato un buon primo tempo, aiutata sicuramente da un campo pesantissimo, che non ha permesso le giocate di un Chieri indubbiamente molto più forte e organizzato, ma i ragazzi ci hanno dato dentro come sempre vorremmo che fosse, sembrava quasi fossero rigenerati, tanto da lasciare persino stupiti i sempre meno numerosi spettatori presenti, chiudendo in vantaggio i primi 45 minuti, cosa che quest'anno è avvenuta solo nella trasferta di Acqui, e anche questo è un dato che fa riflettere.

 

Al rientro delle squadre negli spogliatoi, tutti eravamo gasati e assolutamente fiduciosi di riuscire nel colpaccio di giornata, potendo anche contare su un campo molto allentato per la neve, che avrebbe potuto limitare le differenze tecniche delle due squadre. Ma il mio timore era quello che i nostri ragazzi avendo speso così tanto su un terreno del genere, non avessero le forze necessarie per disputare un secondo tempo all'altezza del primo.

 

E purtroppo ciò si è avverato.

 

Alla ripresa della partita si è notato subito da parte del Derthona un passo differente, molto più lento e macchinoso, cosa che ha permesso al Chieri di imporre un pochino di più il proprio gioco, senza però costruire veri e grossi pericoli per i nostri ragazzi. Ma ormai si sa, la nostra difesa ha sempre in serbo il colpo nemmeno tanto a sorpresa, e dimenticandosi la marcatura di un attaccante avversario, ecco bella e servita l'occasione per il gol del pareggio.

 

Ma cosa vogliamo fare? Non vogliamo fare le cose per benino? Dopo qualche minuto eccoci regalare la seconda opportunità per fare segnare gli avversari: 2 a 1 per loro e festa torinese impacchettata, infiocchettata e consegnata. Abbiamo una difesa di livello imbarazzante, forse proponibile solo in un campionato amatori, giochi chi vuole e il risultato è sempre lo stesso. Marcature approssimative, sempre distanti dall'attaccante di turno, errori di posizione, non si aggredisce mai o si mette pressione, e tutto questo aggravato da un centrocampo che non pressa, non filtra, non chiude, siamo la classica BANDA DEL BUCO.

 

E questo aspetto non migliorerà da qui alla fine del campionato, i nostri difensori non hanno le capacità richieste per evitare gol al passivo, e questo è un fattore che demoralizza tutto il resto della squadra. Questo ripetersi infinito di errori difensivi, distrugge tutto quel poco di buono che la squadra potrebbe creare, e dico "potrebbe" non a caso, sono episodi che tagliano le gambe a giocatori più esperti e cattivi, figuriamoci ai nostri. La sintesi della TREDICESIMA SCONFITTA SU VENTICINQUE PARTITE giocate, sta tutta qua: puoi giocare con quanta grinta vuoi, segnare, andare persino in vantaggio come in poche volte ci capita, ma prima o poi almeno un gol lo becchi, nella migliore delle ipotesi, ma normalmente ne prendi due, se non di più. Quindi come si può pretendere di vincere le partite?

 

Spesso sento parlare di sfortuna, ma se a controbattere cosi tante sconfitte, ci sono solo 4 VITTORIE, i motivi della nostra posizione in classifica sono ben altri, non credo proprio che sia colpa della sfortuna. Oggi, tranne i colpevoli delle ingenuità difensive, i ragazzi non hanno deluso, ma credo che nonostante questo, il migliore in campo per noi, sia stato "il campo stesso" che ci ha aiutato, ma se nemmeno questo ti permette di conquistare punti, allora in cosa si può sperare?

 

La vedo dura, molto dura, qualche segnale positivo questa domenica c'è stato, ma siamo troppo limitati, e intanto le avversarie dietro ci raggiungono o addirittura ci sorpassano. Se contro le avversarie della parte sinistra della classifica, penso non abbiamo nessuna speranza di ottenere nemmeno un punto, gli scontri diretti per la salvezza abbiamo la possibilità di giocarceli quasi tutti in casa, ma ormai questo non credo nemmeno faccia più così tanta differenza.

 

La squadra pian piano sta per essere abbandonata da tutti, ormai solo i veri "malati" di Derthona stanno seguendo le partite, e con lo sciopero del tifo, il Coppi ormai è alla stregua di quegli anonimi campi sportivi di provincia dove gli unici spettatori sono i parenti dei giocatori. All'uscita non ero nemmeno arrabbiato per la sconfitta, ormai ci ho fatto l'abitudine: la sensazione di resa mi sembra contagiosa, e ormai penso che ci abbia infettato tutti.

 

P.s.: mi stavo dimenticando una cosa però, io non ve lo volevo dire, è un segreto, ma domenica prossima con l'Acqui si vince.

 

BAFFO

 

 

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