NON TIRATE IN QUELLA PORTA

2014-15 DERTHONA-SPORTING BELLINZAGO 1-1

 

 

 

 

 

Se volete leggere qualcosa di interessante su una partita di calcio, vi consiglio da subito di desistere e di provare a passare da qui fra un paio di settimane.

Mezz'ora prima dell'inizio della gara, con lo stesso entusiasmo che mi assale il lunedì mattina iniziando una nuova settimana lavorativa, esco di casa trascinando i piedi, e mi avvio verso il Castello, pensando che qualcuno "deve" pur "affollare" le gradinate del Coppi.


Al campo l'atmosfera è quella che si respira nei campi di lavoro forzato dei carcerati, e fra un "Com'è? e un "Ma... speriamo" sentiamo il fischio d'inizio (non mi ero nemmeno accorto che le squadre erano già entrate in campo). A differenza delle ultime prestazioni, i ragazzi sembrano iniziare da subito con la carica che gli si richiede, bene penso, questo mi risveglia un po' dal torpore post-pranzo e nel silenzio quasi totale interrotto solo dagli schiamazzi fastidiosi dei giocatori in campo, mi appoggio alla rete per sostenermi, e osservo senza parole e senza pensieri.


La partita via via che passano i minuti, non da nessun sussulto, per carità, in campo si corre, sembra che entrambe le squadre si stiano dando da fare, ma di tiri in porta, che dovrebbero essere lo scopo del gioco, nemmeno l'ombra, fino a che al minuto 23, vedo a centrocampo un giocatore in maglia nera che passa la palla ad uno in maglia gialla (credo che non sia proprio così che debba funzionare); questo in maglia gialla corre verso una porta, nessuno con la maglia nera lo insegue o lo contrasta, lascia partire un tiro con la stessa velocità che si potrebbe dare calciando un pallone ortopedico di quelli pesanti e segna: 1 a 0 per lo Sporting. Non è possibile. In gradinata nessuno fiata. Non ce la faremo mai.


Eppure sembrava che i ragazzi avessero qualche segnale di risveglio, ma evidentemente è ancora troppo poco, non basta; si riparte, si corre avanti e indietro, a destra e a sinistra, ma senza una logica, senza un perchè, e ci trascina così alla fine del primo tempo. Tutti continuano a non emettere nessun suono vocale: CHE BRUTTA PARTITA.

2014-15 DERTHONA-SPORTING BELLINZAGO 1-1 Pareggio di Baudinelli

Secondo tempo: UGUALE AL PRIMO.


L'unico svago è urlare contro un giocatore del Bellinzago con evidenti problemi di forma fisica (ci si deve pur divertire in qualche modo), finchè attenzione, minuto 35: il Derthona si ricorda che per fare gol bisogna calciare il pallone verso la porta, e Baudinelli (vedi foto), al primo tentativo, lo fa bene ed è gol, 1 a 1.


Qualcuno esulta, altri recitano parole impronunciabili in una chiesa, e come se nessuno si ricordasse come fosse andata fino a quel momento, cominciano a sperare, ora tutti hanno fiducia in questa squadra, ora tutti sanno che si andrà a vincere, ora... no vabbè, mi sono lasciato prendere un po' la mano.


Comunque da qui i ragazzi cominciano a prendere entusiasmo, creano ancora almeno tre o quattro occasioni per segnare, sembra veramente che il secondo gol arrivi da un momento all'altro, ci provano, lottano, cadono a terra e si rialzano, tirano, ma non sarà così. Fischio finale, finisce 1 a 1.


Dalla gradinata escono quasi tutti immediatamente, qualcuno si accorge di qualche giocatore che prova timidamente ad avvicinarsi a noi, quasi con timore, parte qualche sparuto applauso, i giocatori rispondono, ma la pace sembra che non sia ancora fatta, anzi, non lo è sicuramente, ma tutti sperano che avvenga il più presto possibile, ne abbiamo bisogno.


Che dire? E' un pareggio che non ci affossa completamente, ma che a conti fatti serve a poco, come si suol dire "piuttosto che niente è meglio piuttosto": le squadre che ci precedono in classifica sono ancora lontane, e quelle dietro incalzano. La settimana scorsa avevo scritto tra il disperato e il provocatorio che la squadra è scarsa, ricevendo in risposta il rimprovero dell'ex mister Scarnecchia che afferma il contrario e asserisce che qualitativamente è superiore allo scorso campionato, e se in termini di personalità sembra che qualcosa si stia smuovendo, il gioco è ancora troppo latitante, e siccome pensiamo che le mosse di mercato siano definitivamente chiuse, io non credo che potremo assistere a margini di miglioramento.


Le caratteristiche individuali di ogni singolo giocatore ormai le conoscono anche i calcinacci delle tribune, ogni tifoso ha le sue idee e le proprie valutazioni, ma si fatica, questo è innegabile, non da ora, ma da settembre, anzi da agosto, quando in Coppa Italia a Bra, dopo appena venti minuti, la squadra era già sotto di due reti. In cinque mesi non abbiamo visto la minima traccia di miglioramento nella fase difensiva, anche oggi si è subito il solito gol che con un po' più di attenzione si sarebbe potuto elementarmente evitare, e le conclusioni a rete faticano ad arrivare, anzi, qui addirittura sembra ci sia stato un peggioramento. Qualcuno nel parcheggio del Coppi alla fine diceva: "Almeno oggi si sono dati da fare", altri invece che non è ancora abbastanza, che è troppo poco, entrambe le ipotesi sono accettabili.


E così mestamente, trascinando i piedi forse ancor di più di quando ero arrivato, torno a casa, pensando che siamo ancora li, con l'acqua alla gola, ma non siamo ancora affogati, e tra una soffocante golata d'acqua e una boccata di ossigeno, cerchiamo di arrivare anche stremati, ma cerchiamo di raggiungere quell'isola felice chiamata SALVEZZA.



BAFFO



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