GIA' RETROCESSI

2014-15 DERTHONA-SESTRI LEVANTE 0-2

 

 

 

 

Siamo alla seconda giornata del girone di ritorno e il nostro destino sembra inesorabilmente segnato: non abbiamo più speranze, d'ora in avanti sarà un lento e triste cammino verso la retrocessione.

Sembrerebbe troppo presto per dirlo, ma è evidente che non c'è il minimo segnale di ripresa, non c'è nessun sintomo di reazione, anzi il contrario, si sta assistendo ad una tremenda involuzione. Se sul piano tecnico e tattico non si è notato nessun miglioramento, l'aspetto caratteriale e umorale è peggiorato, molto peggiorato. Ormai la sfiducia nei propri mezzi, nei propri scarsi mezzi direi, ha preso il sopravvento, e anche quel poco di buono che ogni singolo giocatore era in grado di dare, lo ha perso credo definitivamente. Anche ho oggi la squadra ha dimostrato la sua pochezza, ha riconfermato la sua totale nullità in ogni reparto, difesa imbarazzante, centrocampo improponibile e attacco inesistente... niente male!


Devo purtroppo ricredermi su tutto quello che avevo scritto fino ad ora: sono sempre stato ottimista, forse mi sono più imposto nell'esserlo, ho sempre voluto pensare che questa fosse una buona squadra, ma ora sono costretto a ribaltare tutte le convinzioni che avevo: QUESTA E' UNA SQUADRA SCARSA, sotto ogni punto di vista, scarsa tecnicamente e forse ancora di più caratterialmente. Non siamo in grado di costruire un'azione di gioco, non siamo in grado di effettuare due passaggi corretti consecutivi, è una squadra slegata, confusa, timida, incerta, senza idee.


O tutti stanno giocando sotto le proprie possibilità, o in molti, me compreso, abbiamo commesso l'errore di pensare che qualcuno potesse essere anche un buon giocatore, ma evidentemente non è così. Alcuni sono veramente irritanti, e i nomi sono sulla bocca di tutti per chi frequenta ancora il Coppi, non sono molti per carità, tre o quattro, ma non so come, questi sono riusciti a peggiorare anche gli altri con il loro atteggiamento negativo e supponente.


Ed è proprio qui che dovrebbe intervenire la Società, che ha una gran parte di responsabilità di questo brutto fallimento: dovrebbe avere il coraggio di eliminare questi elementi inutili e dannosi, non servirebbe una rivoluzione, ma dovrebbe avere la capacità e soprattutto il dovere di farlo. Servirebbe anche per risparmiare risorse finanziarie e investirle diversamente, servirebbe per cercare di ricompattare un ambiente che di sano non ha proprio più nulla. Dalla gradinata si nota benissimo che non c'è unione tra i giocatori, che ognuno pensa a se stesso, questa non è una squadra, è un'accozzaglia di nemmeno fin troppo mobili pedatori, che si limita a fare del meno peggio, e qualcuno non ci riesce neppure, ma anzi, da il peggio di sè.


Uno sterile attacco bianconero
Uno sterile attacco bianconero

Tutto questo è nato già all'inizio di stagione, quando la rosa era troppo ampia, il continuo cambio di formazione non ha fatto altro che scontentare tutti, innervosire e demotivare chi veniva messo in panchina se non addirittura in tribuna, e questo non ha permesso di creare quella compattezza di gruppo che serve per centrare gli obiettivi che ci si è prefissati.


Questo non può essere una scusante e un'attenuante per i giocatori, un bravo calciatore dovrebbe dare sempre il meglio di sé, e a maggior ragione quando si sente escluso, per far sì che gli venga data più fiducia, ma evidentemente questi non sono bravi giocatori, e il discorso muore sul nascere.

Ora la Società colpevole di queste scelte sbagliate ha l'obbligo di porre rimedio, deve già da ora decidere che futuro pensa di volere per questo questo Derthona. Ho iniziato scrivendo che la retrocessione è certa, ma finché non si ha la matematica certezza, tutti noi abbiamo ancora un briciolo di speranza; se la salvezza diretta, in questo momento distante 11 punti, è pura utopia, si potrebbe puntare a disputare i play out come 16esima classificata sperando almeno di non avere più di 8 punti di distacco da chi ci precede, per avere il vantaggio di giocare la partita decisiva a Tortona, ma in questo momento vedo assolutamente irrealizzabile anche questa possibilità.

 

Oggi guardando la partita, non avevo nemmeno la forza di contestare, e personalmente non mi trovo nemmeno in accordo con chi lo fa già da inizio gara. Io credo che il proprio disappunto vada espresso sempre alla fine, alla resa dei conti, ma naturalmente ognuno è libero di assistere e vivere la partita come meglio crede, ma se si insulta già a partita in corso, come tifosi, è come se avessimo fatto del nostro peggio tanto quanto i giocatori in campo, ma ripeto è solo un mio punto di vista che non so quanti possano condividere.

 

In questo momento c'è amarezza, tanta amarezza, nel pensare di dover tornare a giocare in campi di provincia con tribune ancora più vuote di quanto non lo siano già ora quelle di serie D, ed allontanarsi per l'ennesima volta dalla speranza di poter tornare a giocare in un campionato di Lega Pro, come si chiama ora, e non poter mai respirare un po' di quell'aria di calcio professionistico a cui i tifosi più "vecchi" si erano abituati ormai più di venti anni fa.

 

Oggi, 18 gennaio, a 17 giornate dalla fine, si è già retrocessi, chi l'avrebbe mai pensato?

 

BAFFO

 

 

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