Questi ragazzi hanno il cuore bianconero

Derthona-RapalloBogliasco 2013-14

 

 

 

 

 

Brividi (e non per la brezza tagliente)

al Fausto Coppi                                   

Siamo a metà del primo tempo: il nostro portiere blocca palla in presa alta in un contrasto, l'arbitro lascia proseguire. Tutti si allontanano verso il centrocampo, Ferraroni palla in mano la butta volontariamente al limite dell'area lontano da sè senza controllo.

 

Ma cosa fa? Cosa sta facendo?

 

Il gioco non è mica fermo, l'arbitro non ha fischiato il fallo. L'attaccante del Rapallo un po' incredulo si butta sul pallone completamente libero, i nostri difensori se ne accorgono ma è troppo tardi ormai. Il portierino ora capisce, l'arbitro non ha fischiato, il gioco non è fermo, corre contro l'attaccante che a botta sicura calcia in porta. Ferraroni riesce miracolosamente a toccare la palla che si impenna, finisce la sua traiettoria in cielo... ora comincia a scendere, scende lentamente come una piuma ondeggiando... il pubblico in gradinata è bloccato come se dovesse fare una foto in posa, scende... la palla scende, nessuno respira più, gli orologi si fermano, da Roma sospendono la santificazione dei Papi, scende... scende... traversa, ha colpito la traversa e torna in campo e poi sinceramente ho un buio temporale di circa tre o quattro minuti. Il Derthona alla fine vincerà.

 

Cosa gli sia saltato in mente non si sa, avrà pensato che l'arbitro abbia fischiato un calcio di punizione, in qualsiasi altra situazione l'attaccante avrebbe fatto gol, ma oggi no, è stato un segno di come sarebbe finita la partita: 1 a 0 per noi.

 

Baffo leggermente teso
Baffo leggermente teso

 

 

 

Era da tempo che non mi sentivo così teso nel seguire una partita, non riuscivo nemmeno a ridere alle battute dei miei amici che ogni tanto mi toccavano per capire se ero vivo o cosa, e al fischio finale sono rimasto così, fermo immobile con le mani appoggiate sulla testa senza dire una parola (ndr. Baffo la racconta così ma si vede che era in piena trance agonistica: abbiamo dovuto legarlo e imbavagliarlo, come testimonia la foto accanto), mentre tutti intorno a me cantavano, esultavano, i Leoni si abbracciavano in campo come se avessero compiuto un'impresa.

 

 

 

Ma oggi hanno l'impresa l'hanno compiuta davvero

 

 

Hanno battuto una squadra che ha giocato novanta minuti senza mollare un attimo, che ha giocato novanta minuti con la speranza di poter vincere ancora il campionato, ma ai nostri ragazzi non è importato niente se quelli volevano vincere il campionato. I leoni oggi sono stati Leoni, si, con la "L" maiuscola, ragazzi con il cuore bianconero, questi ragazzi HANNO il cuore bianconero.

 

La partita è stata pressochè un assedio alla nostra porta, ma è stata difesa da undici/quattordici giocatori, anzi uomini che hanno fatto sentire una tifoseria orgogliosa di vederli in campo e cantare per loro per tutta la partita. Sono quasi certo che anche i ragazzi in campo oggi siano stati orgogliosi di loro stessi, e lo devono essere, ne hanno ben ragione: sono riusciti a battere una squadra ben più forte, con trenta punti in più in classifica, e assicuro a chi non ha visto la partita, che non è stata una di quelle gare di fine campionato dove per alcune "casualità" si hanno risultati un po' incredibili.

 

Ok, maglie con colori discutibili, ma dentro hanno un cuore grande così
Ok, maglie con colori discutibili, ma dentro hanno un cuore grande così

 

Ho visto avversari, dopo il fischio finale, stringere la mano ai nostri ragazzi. Senza modestia mi sento di scrivere che anche noi in Gradinata abbiamo un po' di merito per questa vittoria, o almeno abbiamo un po' di merito se questi ragazzi in campo hanno dato tutto, merito per il tifo quasi incessante che li ha accompagnati per tutta la partita: anche i giocatori credo sia orgogliosi di noi, anzi ne sono sicuro.

 

Ora la classifica dice che manca un solo punto alla salvezza finale, e mi vengono in mente un sacco di "se...": se non ci avessero letteralmente rubato due punti nella partita di andata contro la Lavagnese, saremmo già salvi; se non ci fosse stato un assurdo cambio di mister a metà campionato, sono sicuro che ora avremmo qualche punto in più e saremmo già salvi, e altri "se" ancora. Ma sono, lo dice la parola stessa, supposizioni, "se...".

 

Ci resta ancora una partita e non si potrà giocare con i "se...". Domenica a Carate nessuno sa cosa succederà, l'unica certezza è che saremo noi a decidere del nostro destino, non ci importerà di altri risultati da altri campi; sarà anche una partita con incroci strani, da una parte e dall'altra, mister Bacci e Valente anche con voglia di rivalsa personale e Anthony Farina che ha avuto proprio a Carate la sua miglior stagione realizzativa.

 

Volevo scrivere una frase finale ad effetto, ma sono ancora esaltato dalla prova dei Leoni di oggi, e non me ne vengono. Ma forse è proprio questa la frase finale ad effetto...?

 

BAFFO

 

Print Friendly and PDF

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...