Una domenica di cui essere orgogliosi

2013-14 Derthona-Chiavari C. 2-1

Bravi. Bravi tutti quanti oggi. Una domenica di cui essere orgogliosi.

(CONTINUA)

Sono così rare queste giornate, che quando capitano bisogna esaltarle, prenderle come esempio di come bisognerebbe essere sempre. Bravi in campo, bravi in gradinata, tutti, proprio tutti.

 

In campo i ragazzi sono stati aggressivi come in poche altre occasioni abbiamo assistito in questo strano campionato: come qualcuno ha urlato a fine partita "sempre così dovete essere, e mai nessuno vi dirà nulla".

 

Il Caperana è parso una buona squadra, ma sono stati attaccati in qualsiasi zona del campo, i Leoni non gli hanno mai dato un attimo di tregua e di respiro, solo sul gol subito si sarebbe potuto stare un pochino più attenti, ma è andata bene ugualmente, non ci si è abbattuti anzi, c'è stata l'immediata reazione e si è trovato un gol forse anche un pochino fortunato. Proprio domenica scorsa scrivevo che ci vorrebbe un po' di fortuna in più, ma che bisogna cercarla, bisogna procurarsela, e quella palla che rimbalza impazzita in area avversaria e capita tra i piedi di Chirico che appoggia in rete tranquillamente, quella si è fortuna ma è cercata e voluta.

 

Non so cosa abbia detto il mister in settimana ai ragazzi per preparare la partita, ma quello che ha detto è sicuramente il modo giusto per affrontare una partita, per affrontare un avversario magari più forte di te e batterlo, mai avere paura, anche loro in fondo sono in undici, ed è tutto da dimostrare che siano più forti e più bravi.

 

Anche in gradinata è stata una domenica di cui andare orgogliosi, forse anche un po' per come sono andate le cose domenica ad Asti, o forse no, solo perchè ti capitano quelle giornate in cui senti che andrà tutto bene, o tu stesso vuoi che vada tutto bene. Ho avuto l'impressione che oggi, fra squadra e ultras, ci si sia trasmesso reciprocamente una carica positiva, una forza di lottare e combattere in ogni singolo minuto della partita: non so se sia stata solo una mia impressione, ma si è creata una simbiosi di intenti e di voleri che ha reso quasi tutto perfetto.

 

E' stata senza dubbio una domenica di orgoglio, orgoglio di fregarsene di tutto quello che sta andando male a livello societario, orgoglio di essere Leoni, orgoglio di essere il Derthona. Il coro cantato per circa venti minuti "canto per te, solo per te, dai Derthona olè" è il simbolo di questa domenica, anzi è il simbolo di questo campionato. Quello che conta è il Derthona, non sono i nomi, non sono le facce di chi va e chi viene, quello che a noi interessa è il LEONE sul petto, e bisogna mostrarlo a tutti quel Leone.

 

Esaltiamoci per una volta, chi se ne importa, diciamoci bravi, tutti, undici Leoni in campo, anzi quattordici, e trenta Leoni in gradinata, quando ci vuole ci vuole.

Domenica scorsa ho iniziato una specie di conto alla rovescia per quello che dovrebbe essere alla fine una soddisfazione e una liberazione al tempo stesso. Ora mancano sette ore e mezza. Dipenderà tutto da noi e solo da noi, anche perchè le rivali per la salvezza ragioneranno allo stesso modo, anche loro avranno il loro scatto di orgoglio, quindi stringiamo ancora di più tutti insieme e giochiamo e cantiamo SOLO PER TE, DAI DERTHONA.

                                                                                                                             Baffo

 

 

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