Riflettere, tutti

2013-14 Derthona-Pro Dronero

Oggi, nonostante un illustre collega di penna mi abbia preceduto ad inizio settimana, correrò il rischio di risultare causticamente ripetitivo.        (CONTINUA)

Dopo essere tornati a respirare, a seguito del fondamentale, benchè sofferto, successo sul Vado Ligure, all'orizzonte si prospetta un'altra importantissima sfida.

I biancorossi della Pro Dronero saranno ospiti a Tortona nel fine settimana: una sbirciata alla classifica lascia chiaramente intendere che bissare in questa occasione la vittoria ottenuta nel precedente turno di campionato consentirebbe ai Leoni un ulteriore, forse fondamentale, salto in avanti, oltre che di ridurre considerevolmente le chances di salvezza dei Cuneesi.

 

Chi ha avuto la fortuna, durante la gara di andata, di recarsi allo "storico stadio Filippo Drago, orgoglio di un'intera comunità, regolarmente omologato per una capienza di 1100 posti e dotato di un settore ospiti di ben 40 metri quadri" (cit.), avrà ricordi ben scolpiti dei soggetti con i quali si è avuto a che fare e di che tipo di giornata è stata vissuta: per chi non era presente sarebbe carino ritornarci sopra ma, purtroppo, l'attualità impone altro.

 

2013-14 Pro Dronero-Derthona
2013-14 Pro Dronero-Derthona: teneri virgulti ai giardinetti dello Stadio

Un anno fa, grossomodo in questo periodo, gli amici della Società Cooperativa Noi siamo il Derthona mi chiesero la disponibilità a collaborare con il sito, tramite un articolo da pubblicare nei giorni antecedenti le sfide domenicali che avesse come argomento principale il tifo e le notizie ad esso collegate: appurate le oggettive difficoltà derivanti dalla pochezza delle tifoserie avversarie presenti nel girone, questo spazio ha avuto, e mi auguro avrà in futuro, la Gradinata Est come principale protagonista.

 

E' proprio a VOI, abituali frequentatori del Nostro settore, e in particolare ai più giovani che devono rappresentare il Nostro futuro, che rivolgo un appello, l'ennesimo: se si vuole davvero che l'imbarazzante scenario proposto dalla tifoseria domenica scorsa, preceduto per onor di verità da più di un'avvisaglia, possa davvero rappresentare il fondo del barile occorre che TUTTI, ma proprio tutti, si rimbocchino le maniche.

Non è pensabile che il tifo organizzato Tortonese, ammirato nel corso degli anni e storicamente un vanto per tutta la comunità, si adagi allo stato catatonico attuale.

 

Non è pensabile e soprattutto non è accettabile, per la Nostra storia e per Noi stessi.

 

La squadra è quella che è, la situazione la conosciamo ma, per una volta, lasciamo ad altri questi problemi ed occupiamoci dei Nostri.

 

Se cosi non sarà, l'arrivederci e grazie avrà in questa occasione un altro destinatario.

 

     Bura

 

 

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