Correre, segnare e non prendere gol

Derthona-Vado 1-0 2013-14

Godiamoci questa vittoria, non voglio pensare a nient'altro.     (CONTINUA)

E' la prima vittoria con un'avversaria ben più avanti di noi in classifica, ma non credo importi a qualcuno, è solo un dato statistico e niente più. La salvezza diretta è li ad un piccolo punto, per non disputare i playout, il regolamento parla di più di dieci punti di distacco dalla sedicesima in classifica, quindi ne mancherebbe ancora uno, come ne mancherebbe uno per raggiungere il dodicesimo posto. Non si possono fare calcoli, è ancora presto, bisogna solo ed esclusivamente correre, segnare e non prendere gol. Facile no? No, non è per niente facile, ma ce la faremo.

 

Gol di Chirico
Gol di Chirico

 

Ieri si è vista un po' più di determinazione rispetto alle ultime gare, non è stata una partita bellissima, ma mi è sembrato che tutti abbiano dato quello che in questo momento possono offrire, si è sofferto un po' nel finale, ma ci sta, spesso subentra la paura di vincere quando il risultato è così importante.

 

In campo si è notato che la squadra è stata trascinata da quelli che hanno sicuramente più esperienza, dai cosiddetti "vecchi", da quei giocatori che dovrebbero fare la differenza nei momenti di difficoltà, dare l'esempio ai giovani, infondergli sicurezza, caricarsi di responsabilità che probabilmente i ventenni non sanno ancora darsi.

 

Per una domenica usciamo dallo stadio soddisfatti.

 

La settimana scorsa, leggendo i commenti scritti sui giornali relativi alla partita di Aosta, ho avuto l'impressione che io e i miei compagni di trasferta, avessimo assistito ad un'altra partita. Si leggeva di una prova aggressiva della squadra e di un buon punto guadagnato, ma noi abbiamo percepito tutt'altra situazione.

 

Credo che noi tifosi, viviamo la partita in un modo completamente diverso da un distaccato giornalista, noi guardiamo ben oltre al risultato del campo. Non so se la cosa sia positiva o negativa, so semplicemente che è così. Forse spesso pretendiamo troppo, ma se non fosse così, ce ne staremmo comodamente seduti in una poltroncina di tribuna a commentare gli assist, i dribbling e i raddoppi di marcatura. Ma noi della gradinata viviamo la partita a tutto tondo, non ci interessano moduli e se la difesa o l'attacco sono a tre o a dieci uomini. Noi guardiamo l'impegno, l'ardore, guardiamo se la maglia è sporca o pulita, vorremmo che la squadra avversaria per poterci strappare anche un semplice punto, debba aver dato tutto in campo, ma domenica scorsa non è stato così. Ecco da cosa arrivava la nostra rabbia e la nostra delusione a fine partita.

 

Questo ha portato alla nota dolente di questa domenica: la mancanza assoluta di tifo in gradinata. Ognuno può avere le proprie motivazioni, giuste o sbagliate che siano, ma se noi per primi pretendiamo e poi non diamo, allora no, così non va. Se molliamo anche noi, allora si che la fine è veramente vicina, ad un passo. La gradinata era di una desolazione e di una tristezza che nemmeno ai tempi degli squallidi e anonimi campionati di Eccellenza si viveva questa situazione. Capisco bene a cosa sia dovuto questo, ma potrei riscrivere l'appello fatto ai giocatori nel postpartita di domenica scorsa e cambiare semplicemente il destinatario, cioè indirizzarlo a noi stessi.

 

Sono spesso stato critico nei confronti della squadra, ma oggi non posso che esserlo nei nostri confronti. Mi attirerò delle antipatie, ma non posso non dare risalto a questa cosa: ieri GET non pervenuta.

                                                                                                                           Baffo

 

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