Un pareggio di gol e di emozioni

Ci sono voluti 55 minuti prima che iniziasse la partita, dal calcio di rigore per la Novese.   (continua)

 

Prima è stato solo un inutile sgambettare in campo da parte di tutte due le squadre, un giocare a non prenderle piuttosto che a cercare di costruire qualcosa. Dieci minuti da un rigore contro ad uno a favore in cui il ritmo è aumentato leggermente, ma poi a parità ristabilita, ci si è trascinati nuovamente fino al fischio finale. Un derby non sentito, per noi è sempre stata una sfida come tante altre, solo una trasferta un po' più comoda e niente più.

 

I derby sono ben altra cosa.

 

Fino a quando si è rimasti sullo 0 a 0, sia in campo sia in gradinata, è sembrato di trovarsi li solo per fare presenza, per onor di firma, si aveva lo stesso entusiasmo che si ha quando si accompagna la fidanzata a fare shopping, ci si guarda in giro spaesati e quasi un po' a disagio. Il loro gol ha dato un po' di vivacità in più a tutto il contesto, il Derthona ha dovuto accelerare un pochino di più per ritrovare il pareggio e in gradinata si è cominciato finalmente a tifare.

E' stata evidentissima la differenza che c'è fra una partita in cui ci sia il tifo e in una seguita in silenzio: le partite senza tifo sono di una noia mortale, non sono nemmeno vissute. Probabilmente il ritmo in campo è sempre stato lo stesso, ma da quando si è cominciato a cantare, ho avuto l'impressione di assistere finalmente ad una partita di pallone. Quando si è iniziato ad incitare la squadra, i ragazzi sono sembrati più motivati, ma probabilmente è solo una nostra convinzione, la convinzione che ha ogni tifoso di essere parte integrante della partita, oppure in realtà è veramente così, l'incitamento è una parte importante della gara, bisognerebbe chiederlo ai giocatori, ma loro risponderebbero sicuramente che il merito è stato nostro.

 

Tornando alla partita, il pareggio accontenta un po' tutti, a noi va sicuramente bene così, un punto che muove la classifica conquistato fuori casa (anche se dire "fuori casa" è un po' azzardato), che fa anche morale, un pareggio conquistato in dieci per l'espulsione subita sul rigore concesso, da fiducia ai ragazzi scesi in campo. Pareggio doveva essere e pareggio è stato, per convenienza di entrambe, oggi l'importante sia per la Novese che per il Derthona era non perdere, le due squadre stanno vivendo un momento di confusione, quindi va bene così, vogliamoci bene, in fondo siamo "cugini".

 

Sembrerebbe di aver intrapreso la strada giusta per superare la crisi, solo per quanto riguarda la squadra naturalmente, sembra di aver trovato un po' di quella stabilità e serenità sportiva fondamentale necessaria a chi scende in campo. Arriveranno sicuramente ancora altre sconfitte, ma ora ci giocheremo un mini torneo fra sette squadre, dove sarà solo importante tenersi dietro le dirette rivali, non conterà nient'altro, cosa assolutamente realizzabile, credo e spero.

 

Oggi a fine partita quando i ragazzi sono venuti a salutarci, ho guardato i volti di ognuno di loro, uno per uno, e ho visto solo sorrisi e forse anche un po' di serenità.

 

Che sia finalmente cambiato qualcosa?

                                                                                                                                il vostro amico Baffo

 

 

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