Gaza 2010 : campioni del mondo di fantasia

Maggio 2010: un'edizione originale della Coppa del Mondo di calcio si è giocata a Gaza.

Nel calcio, come nella vita, la fantasia fa la differenza. Soprattutto dove anche le metafore della vita sono diventate un incubo. Gaza, per esempio. Non potete andare in Sudafrica a vedere i mondiali di calcio? Allora i mondiali li potete immaginare. E giocare.

 

Se il mondiale non va a Gaza, Gaza va al mondiale.

Il 2010, prima di celebrare le star della pedata, ha già eletto la prima squadra campione del mondo di calcio. La Francia, per la precisione, che ai rigori ha piegato la Giordania. I francesi, questa volta, dal dischetto non perdonano. Anche se non proprio tutti sono francesi. Ma che importa? L'idea è venuta a Patrick McGrann, statunitense, e ad Ashraf Mohammed Hamad, palestinese. Il primo era uno dei tanti cooperanti internazionali, arrivato qui per aiutare la popolazione locale. Lavorava per la Jumpstart International, costruiva scuole.

 

Poi è arrivato il Piombo Fuso, che si è rovesciato sulla vita dei palestinesi tra la fine del 2008 e l'inizio del 2009, portandosi via le vite di 1400 persone. Quando l'esercito israeliano si è ritirato restava un cumulo fumante di macerie e le scorie di armi non convenzionali. L'ong di Patrick è andata via, lui no.

 

Un'idea brillante.

Ha fondato Kitegang, un'azienda no profit di giocattoli. Ashraf e Patrick insegnano all'Università di Scienze Applicate e hanno organizzato una partita, tra i palestinesi e gli stranieri che vivono nella Striscia. Il progetto gli ha preso la mano, in fondo è anno di mondiali. L'entusiasmo non manca, i soldi si.

Ci pensano la Banca di Palestina, il programma Onu per lo sviluppo (Undp), addirittura la Pepsi. Arrivano divise da gioco e tutto il necessario, si formano le squadre. Sedici formazioni si danno appuntamento in campo, mischiando quasi 400 giocatori, tra ragazzi locali sorteggiati nelle varie nazionali e stranieri che difendono, a Gaza, i loro colori.

 

Manca il trofeo, ma non è un problema. Un po' di artigiani di Gaza si danno da fare e raccogliendo i pezzi di metallo del disastro lasciato dall'operazione Piombo Fuso e ne hanno fatto una copia della più celebre Coppa del Mondo. A questo punto tutto è pronto, calcio d'inizio fissato per il 2 maggio.

Una festa enorme accoglie i partecipanti, al punto che la differenza con i giocatori diventa minima, come testimoniano le foto sul sito della manifestazione (gazaworldcup.org) e il gruppo di sostenitori su Facebook. Quelli che non possono entrare e quelli che non possono uscire si possono raccontare e si esprimono solidarietà. Una barriera da saltare come il portiere, prima di fare goal. Per una volta.

 

Una barriera sempre più soffocante, dopo che le elezioni del 2006 (per molti osservatori internazionali le più trasparenti del Medio Oriente) le ha vinte Hamas. Il vincitore sbagliato, per Israele, per l'Ue e per gli Usa. L'isolamento diventa assedio nel 2007, quando la rottura nella Striscia di Gaza tra Hamas e Fatah, il vecchio partito di Arafat, diventa conflitto. L'assedio diventa inferno, quando a dicembre del 2008 Israele scatena la sua macchina di morte sulla Striscia.

 

Da quel giorno non entrano più molte cose, ma non è scappata per sempre la voglia della gente comune della Striscia di vivere. Magari, a volte, con un po' di fantasia. Ecco che il torneo va avanti, fino alla finale, giocata il 15 maggio. Data simbolica, quella che i palestinesi chiamano Nakba, la catastrofe, riferita alla nascita dello Stato d'Israele.

 

L'Italia? Eliminata in semifinale. Pazienza, anche se quando vince la Francia un po' ti girano. Gli azzurri (foto in testata), però, hanno avuto il merito più grande. Eliminare la Palestina, 1-0 su rigore, al primo turno. Brutta cosa eliminare proprio i padroni di casa? No, una cosa bella. Perché per una volta, in un campo di calcio, la Palestina si è sentita libera di essere uno Stato come gli altri. Ha perso, certo, ma si è sentita viva e della vita fa parte anche la sconfitta. Il problema, con tutta la fantasia del mondo, è quando fanno di tutto per non permetterti di esistere.

 

 

Grazie a Storiedicalcio

 

La Francia vince la Gaza World Cup 2010
La Francia vince la Gaza World Cup 2010

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